Gennaro Migliore (Napoli, 21 giugno 1968) è un politico italiano, dal 29 gennaio 2016 ricopre l’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia nel Governo Renzi.

Già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, è stato deputato e capogruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra europea dal 2006 al 2008. È stato capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera nella XVII Legislatura fino a giugno 2014, quando ha lasciato il partito per entrare quattro mesi dopo nel Partito Democratico.

 

La formazione

Sposato e con due figli, sin dalla nascita ha vissuto a Casoria.

Negli anni in cui frequenta il liceo scientifico statale Filippo Brunelleschi di Afragola, attraversa le prime esperienze di mobilitazione studentesca, prima contro la camorra poi nel 1985, contro la legge che portava il nome dell’allora ministro della Pubblica istruzione, Franca Falcucci.

Dopo la maturità nel 1987, si iscrisse al corso di laurea in Fisica presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università degli studi di Napoli Federico II e si laurea nel 2012 con una tesi dal titolo “Distribuzioni partoniche nella diffusione profondamente inelastica” con 110/110 e lode.[1]

È iscritto all’albo dei giornalisti, elenco pubblicisti.

Nel Partito della Rifondazione Comunista

Dopo una lunga esperienza nei movimenti studenteschi e pacifisti si iscrive al Partito della Rifondazione Comunista nel 1993. Nel 1994 è tra gli organizzatori del primo controvertice dei G7 tenutosi in Italia a Napoli.

Dal 1995 al 1997 è il primo responsabile nazionale dell’organizzazione giovanile del PRC, i Giovani Comunisti. Nel 1996 viene eletto segretario della federazione di Napoli del PRC e diventa membro della direzione nazionale del partito.

Nel 2001 viene eletto responsabile Esteri e pace del PRC e nel 2005 entra a far parte della Segreteria nazionale del partito. Nel 2004 è tra i fondatori del Partito della Sinistra Europea ed è eletto nell’esecutivo fino al 2007.

Ha ricoperto per due mandati l’incarico di capogruppo di Rifondazione Comunista nel Comune di Napoli, essendo stato eletto per la prima volta nel 1997 e successivamente nel 2001, risultando in entrambi i casi primo degli eletti.

Nel 2006 è eletto per la prima volta alla Camera dei deputati, nella XX circoscrizione (Campania 2).

Durante questi due anni a Montecitorio ha fatto parte della II Commissione permanente Giustizia e della Commissione di indirizzo e vigilanza Rai. È stato presidente, per la parte italiana, della Commissione interparlamentare Italia-Venezuela ed ha ricoperto l’incarico di Capogruppo parlamentare di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea presso la Camera dei deputati.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato con la Sinistra Arcobaleno (alleanza elettorale a cui il PRC partecipa) ma la lista non supera la soglia di sbarramento, perciò Migliore non viene rieletto in Parlamento.[2]

È tra i fondatori dell’Associazione per la sinistra, nata nel dicembre 2008. Il 24 gennaio 2009 lascia Rifondazione Comunista per impegnarsi nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra, a partire dal Movimento per la Sinistra, di cui diviene coordinatore.

Da Sinistra Ecologia Libertà al Partito Democratico

Contribuisce alla fondazione del movimento politico Sinistra e Libertà nel 2009, movimento da cui nascerà Sinistra Ecologia Libertà (SEL). Fa parte della segreteria nazionale di SEL, ricoprendo l’incarico di responsabile cultura e comunicazione. In seguito al primo congresso del partito diventa membro del coordinamento nazionale dove ricopre l’incarico di responsabile esteri.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei deputati nella XIX circoscrizione (Campania 1) nella lista di SEL[3] e viene scelto capogruppo alla Camera[4].

Il 18 giugno 2014 si dimette da capogruppo alla Camera in seguito alle polemiche nate nel gruppo parlamentare dopo la decisione di votare alla Camera in favore del Decreto IRPEF sugli 80 euro in busta paga per i redditi medio-bassi proposto dal Governo Renzi[5] fondando assieme ad altri parlamentare fuoriusciti da SEL un’associazione chiamata “Libertà e Diritti-Socialisti europei”[6].

Il 22 ottobre 2014 annuncia la sua iscrizione al Partito Democratico, congiuntamente a quella degli altri membri del gruppo parlamentare di LED.[7]

Il 12 marzo 2015 viene chiamato a svolgere la funzione di coordinatore del Partito Democratico del VI municipio di Roma.

Nell’aprile 2015 è relatore dell’Italicum,[8] la nuova legge elettorale.

Il 17 novembre 2015 entra nella nuova segreteria regionale campana del Partito Democratico

Il 28 gennaio 2016, in occasione del rimpasto del Governo Renzi, è stato nominato sottosegretario di stato al Ministero della giustizia.

Attività parlamentare

È stato presidente dei gruppi parlamentari di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e di Sinistra Ecologia e Libertà; è stato componente della Commissione Giustizia e della Commissione Parlamentare per la collaborazione italo venezuelana nella XV legislatura. È stato componente delle Commissioni Difesa e Affari Costituzionali, della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi , componente della Commissione di studio per la redazione di principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l’uso di internet, vicepresidente della Delegazione italiana dell’Unione Interparlamentare, nella XVII legislatura.

Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione.

Posizione politica sulle casse di previdenza dei liberi professionisti: Ha sottoscritto una mozione presentata alla Camera dei Deputati che indica le casse di previdenza dei liberi professionisti come “secondo terzo pilastro”,[9] cercando di inquadrarle con la classificazione della World Bank.