Diritti

Minori migranti, un’altra legge di civiltà

L’Italia può dirsi orgogliosa di essere il primo paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati.
Un paese che, a differenza di altri, non costruisce muri, ma nel solo 2016 si è adoperato per accogliere quasi 26000 minori, diventati le principali vittime delle migrazioni forzate, di violenze fisiche durante il viaggio e psicologiche dovute alla separazione dalla famiglia.

I bambini sono bambini

Un’innovazione che ci distingue dall’approccio adottato dall’Unione europea che ancora distingue i bambini che chiedono asilo e quelli che non lo chiedono, stabilendo un regime che discrimina tra bambino e bambino. Per questo abbiamo sostenuto con forza la proposta di Sandra Zampa nata dall’esperienza diretta sul campo al fianco dei minori migranti e sostenuto da tutte le più autorevoli organizzazioni di tutela dei diritti dei minori.

Minori tutelati: accoglienza, cure, inclusione sociale

Il testo disciplina gli aspetti fondamentali per la vita dei minori migranti che arrivano in Italia senza genitori: dalle procedure per l’identificazione e l’accertamento dell’età agli standard dell’accoglienza; dalla promozione dell’affido familiare alla figura del tutore, dalle cure sanitarie all’accesso all’istruzione. Tanti tasselli che uno accanto all’altro costruiscono un mosaico che parla di salvataggio di vite, accoglienza, inclusione sociale, di quella riscoperta della civiltà europea, di cui il nostro paese vuole esserne portatore e protagonista in Italia e in Europa.
Per la prima volta vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell’età e di identificazione, uniformandole a livello nazionale, garantendo maggiore assistenza con la presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura.
C’è poi l’attivazione di una banca dati nazionale dove confluisce la “cartella sociale” del minore. Maggiori tutele sono previste anche per il diritto all’istruzione e alla salute. Per la prima volta sono sanciti anche per i minori stranieri non accompagnati il “diritto all’ascolto” nei procedimenti amministrativi e giudiziari che li riguardano e il diritto all’assistenza legale, avvalendosi del gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Un’altra legge di civiltà

Insomma, dopo la legge sulle unioni civili, sui reati ambientali, quella sul dopo di noi e sul contrasto al caporalato, un’altra legge di civiltà di cui ogni elettore del PD e ogni italiano democratico deve sentirsi orgoglioso.
Sul tema dei bambini abbiamo ancora un piccolo grande sforzo da fare. Approvare al più presto la legge sullo ius soli. Il suo sblocco e rapida approvazione è un impegno che abbiamo scritto anche nella nostra mozione congressuale e sono sicuro sarà il prossimo che manterremo.

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